Milano Design Week 2013

Il design che trova le sue radici nella tradizione

Scritto da REGIONE LOMBARDIA  //  01/05/2013

Tags: artigianato , design , saper fare

Milano Design Week 2013

Come ogni anno la Milano Design Week, che si svolge a metà aprile in molti luoghi della città, ha offerto spunti di riflessione sul design "bello e utile". Una settimana di esposizioni e incontri, ma anche momenti di festa per incontrare le eccellenze nel campo del "fare" provenienti da tutto il mondo. Questa edizione ha dato molto spazio al fenomeno delle autoproduzioni. In un mercato ormai saturo di prodotti industriali, il design autoprodotto sta prendendo sempre più piede. Progetti frutto della creatività e del lavoro di designer che gestiscono direttamente l’intero processo progettuale, dalla definizione dell’idea fino alla sua produzione e distribuzione.
Un nuovo fenomeno oggi  al centro dei dibatti delle Design Week internazionali, una nicchia meno conosciuta e meno recensita, ma decisamente molto produttiva.


Proprio all'interno di questo rinnovato approccio al design abbiamo scovato alcuni progetti interessanti da raccontare sulle pagine di Intangible Mag: si tratta di oggetti progettati con lo scopo di rileggere in chiave moderna usi e tradizioni che arrivano dal passato più o meno recente.

Oltre al progetto Design al Tombolo, a cui è stato dedicato ampio spazio su queste pagine, all'interno dell'exihibition DO UT DESign è stato presentato il torchietto manuale per pasta fresca "La Fissa", una macchina per fare la pasta in casa, moderno manodomestico che riporta ai sapori di un tempo esaltando la qualità e la lentezza del gesto. Oggetto in legno con delle ruote dentate in bronzo che ne facilitano l'utilizzo, questo progetto delle due giovani designer Luisa Battistella e Martina dell'Acqua rinnova il rito della pasta fresca con lo scopo di tramandarne la manifattura di generazione in generazione.

Altro progetto che ha a che vedere con il cibo e la sua conservazione con metodi naturali è "Alcide", una dispensa in vasi che opera secondo metodi di conservazione tradizionali. Attraverso un sistema basato sul principio fisico della convezione termica, permette di preservare intatte le qualità organolettiche di frutta e verdura. Prodotto con materiali tradizionali da artigiani professionisti su indicazione di Giada Lagorio e Jasmine Pilloni, due studentesse di design del prodotto al Politecnico di Milano, "Alcide", come il precedente progetto "La Fissa", è un prototipo che aspetta di essere prodotto in serie.

Dal Portogallo arriva "Projecto em Aberto", un progetto di tipo editoriale che è nato dalla necessità di documentare le tradizioni dell'artigianato portoghese con uno sguardo nuovo. Il primo "numero" che si può trovare al link projectoemaberto.blogspot.it, si concentra sulla tecnica dell'impagliatura degli sgabelli tipica della zona dell'Alentejo, una regione del Sud del Portogallo, illustrandone passo dopo passo la tecnica di costruzione del telaio e del sostegno. Queste sedute sono considerati dei manufatti nazionali tipici ed esemplari di quello che una comunità può fare con i materiali provenienti dalla natura. Sia la struttura che l'intelaiatura sono infatti prodotti con materie naturali: legno di oleandro per le gambe e una fibra naturale per la seduta.