Ritualità sacra e profana in Lombardia

Echi del ciclo dell'anno

Scritto da REGIONE LOMBARDIA  //  03/05/2012

Tags: carnevale , ciclo dell'anno , confraternite , fuochi , patrimonio immateriale , ricerca sul campo , ritualità
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L'Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia ha documentato, nel corso del 2011, eventi rituali, sacri e profani, legati al ciclo festivo dell’anno. La scelta è stata tematica e territoriale, coprendo l’intero territorio di riferimento del progetto E.CH.I.: le province transfrontaliere lombarde di Sondrio, Varese e Lecco, e le province contigue di Bergamo, Brescia e Milano. Si è scelto di approfondire alcuni aspetti tematici.

Falò e fiaccolate, fuochi e roghi si incontrano in numerose occasioni e si susseguono lungo il corso dell’anno. Tracce immateriali di un universo mitico e simbolico, bruciano e purificano, intorno ad essi ruotano comportamenti culturali, credenze e superstizioni legate al fuoco e all’ambiente naturale. Spesso seguono i tempi del calendario agricolo, delle festività e della celebrazione dei santi, variano di numero e dimensione da luogo a luogo. Annunciano di passaggi stagionali bruciando sterpaglie dopo il raccolto, legname di prima scelta, spesso fantocci. La partecipazione alla cerimonia del fuoco è della famiglia e del vicinato, del quartiere o dell’intera comunità. Segni magici e misteriosi, tracce di un incontro tra il fantastico e il soprannaturale, rivivono ancora oggi, talvolta rifunzionalizzati, narrando di antichi comportamenti e di saperi collettivi.

I rituali carnevaleschi, che inseriscono la montagna lombarda nel complesso e variegato mondo dei cerimoniali mascherati alpini.

La liturgia e la paraliturgia popolare, processioni e celebrazioni liturgiche, secondo l’antico rito ambrosiano e secondo il rito romano. Particolare attenzione è stata dedicata alle due confraternite religiose oggi attive a Morbegno, in provincia di Sondrio. La Confraternita della Beata Vergine Assunta e la Confraternita dei SS. Pietro e Paolo, nate prima del Concilio di Trento, esprimono oggi valori legati alla spiritualità, alla partecipazione comunitaria e alla devozione. Le confraternite accompagnano celebrazioni come l’ufficio, le processioni e le celebrazioni per la Settimana Santa, arricchendo la liturgia con un ricco corpus di canti liturgici e paraliturgici di tradizione orale. I canti sono in latino, basati su melodie gregoriane, eseguiti secondo la prassi polivocale tipica dell’arco alpino. Nel corso della Settimana Santa viene allestito nella chiesa di San Giovanni un grandioso catafalco ligneo. Il catafalco è una della macchine di culto tipiche dell’età barocca; ospita nel corso del triduo della Settimana Santa l’urna con la scultura del Cristo morto che viene portata in processione il venerdì. Posizionato al centro della chiesa, viene utilizzato come altare nelle celebrazioni solenni della Settimana Santa.

Durante la ricerca sono state documentate:

  • Cacciata di gennaio a Mandello del Lario (CO)
  • Cacciata di gennaio a Premana (CO)
  • Festa della Giubiana a Cantù (CO)
  • Festa della Giubiana a Cucciago (CO)
  • Festa di Sant’Antonio a Cologno Monzese (MI)
  • Festa di Sant’Antonio a Muggiano (MI)
  • Festa di Sant’Antonio a Valfurva (SO)
  • Festa di Sant’Antonio a Varese
  • Rituale della Stella a Sabbio Chiese (BS)
  • Festa della Sacra Spina a San Giovanni Bianco (BG)
  • Carnevale di Bormio (SO)
  • Festa del Madunù a Dossena (BG)
  • Processione della Beata Vergine Assunta a Morbegno (SO)
  • Vespri secondo il Rito Ambrosiano antico a Somasca (LC)
  • Magnificat secondo il rito Ambrosiano antico a Somasca (LC)
  • Vespri secondo il Rito Ambrosiano antico, intervista ad Angelo Rusconi
  • Processione del Venerdì Santo a Morbegno (SO)
     

Gruppo di lavoro
Daniele Donati (riprese)
Francesco Lupi Timini (montaggio)
Alessandro Metere (riprese)
Elisa Piria (ricerca etnografica e riprese)
Laura Losito e Diego Ronzio (fotografie)