Identificazione partecipativa del patrimonio culturale immateriale

Rapporto e ricerca a cura di ASPACI - Associazione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale

Scritto da REGIONE LOMBARDIA  //  14/03/2012

Tags: comunità , convenzione unesco , inventario , partecipazione , patrimonio culturale , patrimonio immateriale

Identificazione partecipativa del patrimonio culturale immateriale

Questo rapporto è concepito per fornire un supporto scientifico al progetto E.CH.I. Il suo scopo è quello di esplicitare le principali controversie associate alla categoria di patrimonio culturale immateriale in vista dell’applicazione della Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale (Unesco, 2003), ratificata dall’Italia nel 2007 e dalla Svizzera nel 2008.
Lo studio si concentra sulle problematiche legate alla creazione di inventari del patrimonio culturale immateriale, esplicitando dapprima i principi che presiedono alla realizzazione di tali inventari secondo la lettera e lo "spirito" della Convenzione Unesco, e analizzando poi alcune questioni particolarmente rilevanti in vista di un’identificazione partecipativa del patrimonio culturale immateriale transfrontaliero: autenticità, territorio, partecipazione.

Nella seconda parte del rapporto sono analizzati dieci inventari, in corso di realizzazione in diverse aree geografiche: cinque in Europa (Francia, Svizzera, Scozia, Portogallo e comunità fiamminga in Belgio), due in America Latina (Brasile e Venezuela), uno in America del nord (Québec) e due in Asia (Cina e Vietnam). L’analisi di questi casi permette di capire come si realizza la partecipazione delle comunità nell’applicazione della Convenzione e quali sono le potenzialità e i limiti concreti dell’approccio partecipativo.

Lungi dallo scoprire un patrimonio che esisterebbe già di per sé, i principi e i criteri dell’identificazione alla base dei programmi considerati non fanno altro che fabbricarlo selezionando alcuni elementi e scartandone altri, in un processo che alimenta il senso di appartenenza di gruppi e individui. Le potenzialità e i rischi insiti nel potere performativo di questi strumenti dimostrano come "inventare" gli inventari sia un intervento cruciale nell’implementazione di politiche di tutela patrimoniale.