Feste e riti in Valle d’Aosta

Dagli Echi della tradizione alla documentazione

Scritto da REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA  //  04/07/2012

Tags: ciclo dell'anno , patrimonio immateriale , religiosità popolare , ricerca sul campo , ritualità
Work Package: wp3

L’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d'Aosta, attraverso il progetto di cooperazione territoriale transfrontaliera E.CH.I., ha intrapreso un’ulteriore azione di salvaguardia e trasmissione del proprio patrimonio culturale immateriale. Il lavoro si è articolato in due fasi: la prima, iniziata nel 2010 e tutt’ora in corso, prevede la digitalizzazione di un archivio che si aggira intorno alle 3000 audiocassette, per un totale di circa 1500 ore di interviste a un migliaio di informatori valdostani.

L’archivio sonoro è il risultato di una lunga serie di inchieste e interviste registrate dalla fine degli anni Sessanta fino al 2000 per contrastare il declino del francoprovenzale e l’oblio progressivo della cultura locale. I contenuti di questo imponente patrimonio immateriale sono di vario genere, ma riguardano principalmente la vita agro-pastorale di montagna, con i suoi valori, i saperi, le tradizioni e le usanze, anche legate alle festività religiose e non.

Alcune di queste inchieste sono tematiche, come la scuola di un tempo, il carnevale, gli spazzacamini, l’emigrazione, il teatro popolare, la badoche, la lavorazione del pane, la lana, la lavorazione della canapa o la medicina popolare.

In questa raccolta sono stati privilegiati i testi etnografici, ovvero quei testi orali che non trattano esperienze individuali, ma che presentano saperi collettivi, usanze comunitarie, riproducendo la visione che i membri della società valdostana avevano della stessa. La fonoteca raccoglie, inoltre, documenti autentici: conversazioni di veglie contadine, canti spontanei, discussioni caotiche e appassionate esplose durante incontri politici, nonché registrazioni di emissioni radiofoniche sulla cultura locale.

Queste testimonianze sono state ordinate nel catalogo online della fonoteca dell’Assessorato Istruzione e Cultura e saranno fruibili da parte di ricercatori, studenti universitari, giornalisti, appassionati, così come dal grande pubblico.

Nel corso del 2011 si è svolta la seconda fase del lavoro: la documentazione sul campo di 25 feste e riti della tradizione valdostana, di cui una parte riguardante la religiosità popolare. Le stesse sono state scelte da un comitato scientifico, sulla base di un’equa distribuzione sul territorio, della peculiarità etnografica e tenuto conto del ciclo dell’anno. La ricerca antropologica di queste ritualità festive ha prodotto materiale fotografico, video e audio, la raccolta di testimonianze orali degli attori attivi e degli anziani delle comunità coinvolte e la stesura di racconti esperienziali. Come restituzione di questo lavoro di ricerca è prevista la realizzazione di una pubblicazione, curata dall’Assessorato Istruzione e Cultura.

I 25 eventi rituali sacri e profani documentati sono i seguenti:

  • Il primo giorno dell’anno, la sèina d’an a Valgrisenche
  • Sant’Antonio ad Arnad
  • I coscritti, la festa del barile a Cogne
  • Il carnevale della Coumba frèide a Etroubles
  • La Ramoliva a Saint-Christophe
  • Le corvées a Saint-Marcel
  • L’albero del sindaco ad Ayas
  • La battaglia spontanea il giorno dell’inarpa a Vétan, Saint-Pierre
  • L’apertura del Colle del Gran San Bernardo
  • Il matrimonio: i riti dei fuochi e delle barriere ad Ayas
  • San Giovanni a Gressoney-Saint-Jean
  • Corpus Domini a La Salle
  • La festa della fiocca ad Avise
  • I fuochi di San Pietro alla Becca di Viou
  • La processione di Cunéy
  • La Badoche a La Salle
  • La fête des bergers a La Thuile
  • La dézarpa a Valtournenche
  • La festa patronale a Sarre
  • La festa dell’uva a Donnas
  • Ognissanti ad Aosta
  • Santa Cecilia ad Aosta
  • La cottura del pane a La Saxe
  • La messa della vigilia di Natale a Saint-Nicolas
  • Il gioco tradizionale della rouotta a Lillianes
     

Gruppo di lavoro
Joseph Péaquin (riprese e montaggio)
Stefano Torrione (fotografie)
Stéphanie Dalle (ricerca etnografica)
Solange Pino (racconti esperienziali)