Echi della Val Gardena

Dalle acquisizioni alle nuove campagne di ricerca

Scritto da PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO  //  11/06/2012

Tags: patrimonio immateriale , ricerca sul campo
Work Package: wp3

Il Museum Ladin Ćiastel de Tor di San Martino in Badia rappresenta la Provincia autonoma di Bolzano nel progetto europeo E.CH.I. Il Museum Ladin ha scelto di concentrarsi sui beni culturali immateriali della Val Gardena, vallata ricca di storia e tradizioni.
Dal 2010 è iniziata l’attività di documentazione di rituali, usanze, feste, abilità e saperi, suddivisa in due fasi. La prima riguarda la digitalizzazione di un’ampia collezione audio, di cui il museo ha acquisito i diritti di utilizzazione. Si tratta di circa 200 ore di interviste ad abitanti anziani della Val Gardena, che raccontano il modo di vivere di una volta. Sono state realizzate a partire dagli anni Ottanta dai gardenesi Oswald Rifesser e Georg Dallago. Le interviste, che testimoniano consuetudini in gran parte ormai scomparse e la saggezza contadina del passato, sono state catalogate tramite il Catalogo online dei beni culturali dell’Alto Adige e saranno fruibili a richiesta, per scopi scientifici presso il Museum Ladin.
La preziosa collezione di testimonianze orali costituisce la base di partenza per la seconda fase del lavoro: l’ampliamento dell’inventario del patrimonio culturale immateriale della Val Gardena, mediante la ricerca antropologica sul campo. Oltre alla produzione di materiale fotografico e audio, sono stati realizzati dieci filmati di circa cinque minuti, di beni immateriali che raccontano le tradizioni e le usanze più significative della Val Gardena. Entro il 2012, i dieci video attualmente in fase di lavorazione, con la documentazione prodotta, potranno essere visionati in un’apposita stazione multimediale all’interno del percorso espositivo del Museum Ladin Ćiastel de Tor.

Durante la ricerca sono state documentate le seguenti tradizioni:

  • Il mercato autunnale di Ortisei, con l’usanza di regalare una pera infiocchettata
  • La Tlecanoht, usanza per cui nei quattro giovedì prima di Natale alcuni gruppi di giovani mascherati passano, di casa in casa intonando canzoni di buon augurio  ricevendone in cambio dei doni
  • I Malans, versione gardenese dei diavoli (Krampus, in tedesco) che accompagnano la festa di San Nicola
  • Il Ćiantè la bona man, l’ultimo giorno dell’anno, che si differenzia dalla Tlecanoht avendo come protagonisti i bambini
  • Il Ćiantè l bel mei, analogo alla Tlecanoht, ma tipico di maggio
  • Il robé l’ola, l’usanza carnevalesca di rubare la pentola della minestra d’orzo che si cucina il giovedì grasso
  • Alcune tradizioni pasquali, come la tradizione di dipingere le uova ed il divertimento ludico del pechè
  • Riti della festa religiosa “Festa dai Andli”
  • Il ritorno dall’alpeggio del bestiame, ornato riccamente per l’occasione
  • Helau, abitudine per cui i giovani coscritti andavano per strada gridando appunto Helau, prassi che si è mantenuta fino ad oggi