Echi in Val San Giacomo

Beni immateriali di una valle in provincia di Sondrio

Scritto da REGIONE LOMBARDIA  //  22/01/2013

Tags: comunità , natura , patrimonio immateriale , ricerca sul campo , saperi tecnici
Work Package: wp3

Echi in Val San Giacomo

L’Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia ha intrapreso, attraverso il Politecnico di Milano – Dipartimento di progettazione dell’Architettura, una campagna di ricerca in Val San Giacomo. La Valle, attraversata dalla strada storica dello Spluga, è una valle alpina che fa parte della provincia di Sondrio. Continuazione della Val Chiavenna si estende per circa 30 km fino al passo dello Spluga e comprende i comuni di Campodolcino, San Giacomo Filippo e Madesimo.

Le aree tematiche della ricerca sono in particolare rivolte alla individuazione dei saperi tecnici e naturalistici che caratterizzano i tratti della valle. Uno degli aspetti rilevanti è il rapporto tra beni e paesaggio, in un’ottica di sostenibilità, largamente basata sulle risorse locali. Altro aspetto è la sintesi tra i caratteri del luogo e della comunità, produttrice di beni intangibili originali e unici, la cui continua riproducibilità è legata al mantenimento degli equilibri generatori.

Le videointerviste documentano e raccontano dei saperi su cui si è forgiata la peculiarità della valle, leggibile nel paesaggio, negli insediamenti umani e percepibile nelle persone via via incontrate. Le interviste mostrano anche come una comunità moderna tragga dalla consapevolezza della propria appartenenza a quel territorio, un desiderio di non omologazione che è probabilmente una strada importante della "sostenibilità”, obiettivo oggi ineludibile. Sembra appropriato articolare i temi della ricerca per "materia lavorata".

  • Il legno. Negli insediamenti alpini in generale il legno, come la pietra, hanno un ruolo di assoluto primo piano. Alcuni saperi sono stati messi a fuoco e riferiti a questo generoso materiale.
  • La pietra. Analogo a quello del legno è il ruolo della pietra negli insediamenti alpini, dalla estrazione della beola, che viene impiegata per lastre di rivestimento dei tetti, all'edilizia, alla preziosa pietra ollare.
  • Il ferro battuto. È un’arte con fiorenti testimonianze in valle, ormai limitatissima nella pratica.
  • La manutenzione dei sentieri. Alla gestione e manutenzione dei sentieri, collegati al bosco, è affidata una parte molto importante della conservazione dei caratteri del paesaggio.
  • La lingua. Il dialetto ancora ampiamente parlato in valle.
  • Il Consorzio. Struttura di organizzazione sociale di origine medievale, ancora molto forte in valle, preposta a farsi portavoce degli interessi delle piccole comunità presso gli enti locali territoriali.

 

Gruppo di lavoro
Maurizio Boriani (responsabile scientifico – Dipartimento di Progettazione dell’Architettura – Politecnico di Milano)
Fulvia Premoli (coordinamento)
Maria Beatrice Servi
Sabrina Basilico
Luca Boriani
Edo Bricchetti