Come documentare un sapere artigianale

Workshop di formazione attiva

Regione Lombardia – Novedrate, Como – 3-8 ottobre 2011

Scritto da REGIONE LOMBARDIA  //  03/10/2011

Tags: comunità , merletto , pizzo di cantù , ricerca sul campo , workshop
Work Package: wp2

Come documentare un sapere artigianale

Cantù, ma anche Carimate, Novedrate, Figino, Mariano, Cucciago e altri paesi ancora raccontano di un sapere diffuso sul territorio: la lavorazione dei merletti a fuselli. Tuttavia, si parla di “pizzo di Cantù” per l’usanza antica di raccogliere il prodotto di quest’arte, sparso in mille case diverse, in un solo punto di concentramento, da cui prende il nome, perché è di qui messo in commercio; è un solo appellativo, che corrisponde anche a un metodo unico, sorretto dall’abilità di un gran numero di operaie”.
Quest’antica tecnica artigianale è testimonianza di una persistente vitalità anche presso le giovani generazioni, come dimostrato, in particolare, dall’apertura di numerose scuole di merletto sul territorio canturino. Questi corsi, per la quasi totalità liberamente organizzati da associazioni sorte a livello locale, sono tenuti da abili maestre merlettaie che insegnano e mantengono vive le conoscenze tecniche maturate sul territorio in secoli di attività.
La fondazione nel 1992 del Comitato per la Produzione del Merletto, che dal 1993 ad oggi ha organizzato nove Biennali del Merletto, intende valorizzare e diffondere la pratica artigianale del pizzo di Cantù sostenendo, al contempo, la  produzione delle manifatture ancora attive e l’attività delle scuole.

La lavorazione dei merletti a fuselli nel territorio di Cantù è il tema del training sul campo. L’indagine del contesto storico, sociale e territoriale, la raccolta di testimonianze e la produzione di elaborati raccontano di un bene immateriale, caso esemplare tra i saperi, territorialmente diffuso e rappresentativo di un’intera comunità. Il bene è oggetto di studio anche in vista della prossima candidatura nella lista rappresentativa dell’Unesco.
I partecipanti sono impegnati in un training settimanale, centrato sulle tecniche della ricerca sul campo, della raccolta di testimonianze orali, della ripresa audio visuale documentaria. I workshop intendono creare una relazione tra realtà locale e attività di progettazione e di ricerca attraverso l’approfondimento di argomenti di interesse per gli abitanti dei territori coinvolti e la partecipazione diretta dei gruppi di ricerca alla vita della comunità.